Guida ai Segni Geroglifici Alfabetici
Guida ai Segni Geroglifici Alfabetici
Nella scrittura geroglifica egizia non esisteva un vero e proprio alfabeto come lo intendiamo oggi. Esistevano, però, 24 segni principali, chiamati monolitteri (o unilitteri), che rappresentavano un singolo suono consonantico.
Gli egittologi moderni usano questi segni per creare una sorta di "alfabeto" che ci permette di traslitterare e pronunciare le parole antiche. Di seguito troverai uno schema essenziale per orientarti nella lettura.
Le tre "A" e la vocalizzazione
Gli antichi Egizi scrivevano solo le consonanti. Le vocali che usiamo oggi per leggere i geroglifici sono una convenzione moderna creata dagli studiosi per rendere le parole pronunciabili.
Un punto che genera spesso confusione è la presenza di tre segni che noi moderni leggiamo tipicamente con il suono della lettera A. Ognuno di questi segni rappresentava in realtà una consonante specifica o un'occlusiva, ma nella nostra pronuncia congetturale assumono un suono vocalico:
1. Calamo
𓇋 = ỉ Pronuncia: Nelle nostre elaborazioni, questo segno è quello che genera più ambiguità. Viene traslitterato come ỉ (Yod). Nonostante l'apparenza, la sua pronuncia pratica più frequente è ȧ (una "a" breve). Meno frequentemente si pronuncia come i.
2. Avvoltoio egiziano
𓄿 = ꜣ Pronuncia: Traslitterato come ꜣ (Aleph). In origine rappresentava un'occlusiva glottidale sorda (come un leggero colpo di tosse in gola, tipico delle lingue semitiche). Nella convenzione moderna si legge sempre come a.
3. Braccio
𓂝 = ꜥ Pronuncia: Traslitterato come ꜥ (Ayin). Rappresentava una consonante fricativa faringale sonora (un suono emesso dal fondo della gola). Convenzionalmente viene letto come a, spesso percepita come più profonda o gutturale.
SCHEMA DEI SEGNI MONOLITTERI
Ecco l'elenco dei 24 segni alfabetici. Per ogni segno troverai il carattere originale (font Noto Sans Egyptian), la traslitterazione accademica, l'oggetto rappresentato e la pronuncia convenzionale.
𓄿
ꜣ (Avvoltoio) Pronuncia: a (Aleph, occlusiva glottidale)
𓇋
ỉ (Calamo) Pronuncia: ȧ (più frequente) oppure i (Yod)
𓇌 / 𓏭
y (Doppio calamo / due tratti) Pronuncia: i lunga oppure y
𓂝
ꜥ (Braccio e mano) Pronuncia: a (Ayin, suono faringale o gutturale)
𓅱 / 𓏲
w (Pulcino di quaglia / spirale) Pronuncia: u oppure w (come nell'inglese 'week')
𓃀
b (Piede e gamba) Pronuncia: b
𓊪
p (Sgabello o stuoia) Pronuncia: p
𓆑
f (Vipera cornuta) Pronuncia: f
𓅓
m (Civetta) Pronuncia: m
𓈖
n (Acqua, increspature) Pronuncia: n
𓂋
r (Bocca) Pronuncia: r
𓉔
h (Tettoia di giunchi, cortile) Pronuncia: h (aspirata semplice, come nella parola inglese 'hotel')
𓎛
ḥ (Treccia di lino) Pronuncia: h (aspirata faringale, un'aspirazione soffiata forte)
𓐍
ḫ (Placenta o gomitolo) Pronuncia: ch (suono aspro, gutturale, come nel tedesco 'Bach')
𓄡
ẖ (Ventre e mammelle di animale) Pronuncia: ch (suono palatale più dolce, come nel tedesco 'Ich')
𓋴
s (Stoffa piegata) Pronuncia: s (sorda, come nella parola 'sasso')
𓈙
š (Specchio d'acqua o lago) Pronuncia: sc (come nella parola 'scivolo')
𓈎
q / ḳ (Pendio di collina) Pronuncia: q (enfatica, pronunciata in fondo al palato)
𓎡
k (Cesta con manico) Pronuncia: k / c (dura, come nella parola 'casa')
𓎼
g (Supporto per giara) Pronuncia: g (dura, come nella parola 'gatto')
𓏏
t (Focaccia di pane) Pronuncia: t
𓍿
ṯ / tj (Pastoia o corda per animali) Pronuncia: tc (dolce, come nella parola 'ciao')
𓂧
d (Mano) Pronuncia: d
𓆓
ḏ / dj (Cobra) Pronuncia: dg (dolce, come nella parola 'gioco')
REGOLE BASE DI LETTURA
Per comprendere le analisi linguistiche presentate negli articoli, tieni a mente queste due regole fondamentali della lettura convenzionale dell'antico egiziano:
1. La "E" eufonica (di supporto) Dato che l'egiziano scriveva solo consonanti, gli egittologi inseriscono convenzionalmente una "e" tra le consonanti per poterle leggere. Esempio: La parola formata dai segni n + f + r (𓄤) viene letta convenzionalmente "nefer" (che significa bello/buono).
2. Le vocali "forti" Le vocali vere e proprie si inseriscono solo ed esclusivamente dove compaiono i segni che abbiamo definito come "vocali apparenti" (ꜣ, ỉ, ꜥ, w, y). Per le altre consonanti affiancate, ricorriamo sempre alla "e".
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