Lo Yogaśataka ("Cento Stanze sulle Formulazioni Terapeutiche") è un'opera fondamentale che si colloca in un momento di transizione decisivo nella storia della medicina indiana. Il testo risale approssimativamente al X secolo d.C., un periodo caratterizzato da una profonda riorganizzazione del sapere medico.
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Note, appunti e aggiornamenti

"Storia del Corvo Bhuśuṇḍa dallo "Jōg Bašist" versione persiana dello "Yogavāsiṣṭha"
Nel vasto e complesso quadro storico dell'Asia meridionale, il XVII secolo emerge come un periodo di straordinaria fioritura intellettuale e, simultaneamente, di profonda frattura ideologica. Al centro di questo snodo storico si staglia la figura tragica e luminosa di Dārā Šokūh (1615–1659), primogenito dell'imperatore Šāh Jahān e erede designato...
La Lunga Vita del Corvo Bhuśuṇḍa
Nel cuore del "Trattato sul Nirvāṇa" (Nirvāṇaprakaraṇa) dello Yogavāsiṣṭha, emerge una figura tra le più enigmatiche e affascinanti dell'intera letteratura sapienziale indiana: Bhuśuṇḍa, il Corvo Longevo (cirajīvī). Egli non è soltanto un uccello parlante o un saggio dalle vesti insolite, ma è l'incarnazione stessa del 'Liberato in Vita' (...
Lo Yogavāsiṣṭha è uno dei testi fondamentali e più voluminosi del pensiero indiano medievale, particolarmente venerato dalla tradizione filosofica del Vedānta. Conosciuto anche come Vasiṣṭha Mahā Rāmāyaṇa (il "Grande Rāmāyaṇa"), l'opera è strutturata come un vasto dialogo didattico tra il saggio Vasiṣṭha e il giovane principe Rāma, che è caduto in...
Il cane di Yudhiṣṭhira e la salita al Cielo
Mahābhārata, Libro Diciassettesimo. Mahāprasthānika Parvan (Il "Libro della Grande Partenza"),
La Collina di Gaṇḍa e il Mondo nella Roccia
La storia che si svolge nella Collina di Gaṇḍa, con la scoperta di un intero universo racchiuso in un minuscolo spazio all'interno di una roccia, è l'apice letterario della metafisica del Tripurārahasya, il "Segreto della (Dea) delle Tre Città (della Coscienza), occupando tre capitoli dell'ampia "Sezione sulla Gnosi" (Jñānakhaṇḍa).
L'Anello di Śakuntalā
Il dramma indiano Abhijñānaśākuntalam (qui tradotto come "L'Anello di Śakuntalā") di Kālidāsa, considerato una delle opere più significative della letteratura indiana classica, ha avuto un impatto profondo e duraturo sulla cultura occidentale, soprattutto a partire dal XVIII secolo.
Il Laghukālacakratantra ("Tantra Breve della Ruota del Tempo") è uno dei testi più complessi, enigmatici e profondamente significativi del Buddhismo Vajrayāna, in particolare all'interno della tradizione tibetana, dove costituisce un pilastro fondamentale delle pratiche tantriche più elevate. Questo tantra si distingue per la sua...
Il Kramavilāsastotra occupa i ff6a-8b del manoscritto nepalese NAK 1-252. E' un'opera volutamente anonima che, nell'ultimo verso, specifica di essere stata composta 'da un qualcuno' (kenacit).
Il Tantrasadbhāva ("Sublime essenza dei Tantra") rappresenta un'opera fondamentale all'interno del panorama del tantrismo Śivaita, e il suo primo capitolo, lo "Yoga delle domande esistenziali" (praśnayogādhikāra), ne introduce i temi e la dottrina con una particolare profondità. Il titolo stesso, ne anticipa il nucleo drammatico e filosofico....
L'Aṣṭikā di Śrī Prabodhanātha è un breve ma significativo testo devozionale della scuola Krama, composto da otto strofe (o nove, considerando il colofone e la natura del verso finale). Il testo occupa i ff. 4b/6-5b/7 del manoscritto nepalese NAK 1-252.
L'inquietudine dei sensi caratterizza i versi di questo breve inno di scuola Krama attribuito a Cakrabhānu, giovane brahmano attivo negli anni tra il 925 e il 975 circa della nostra era, collocandosi subito dopo la prima generazione di Maestri e propagandone gli insegnamenti ad una generazione successiva.
La Sequenza delle Śakti nell'Inno alle Gloriose Kālī (Śrī Kālikāstotra) di Jñānanetra
"… Sono povero. Non possiedo nè abiti di quel tipo, nè gemme, nè oro, nè perle, nè diaspri, nè conchiglie, nè coralli, nè argento, nè fiori, nè incenso, nè profumi, nè ghirlande, nè unguenti, nè polveri, nè stoffe, nè ombrelli, nè bandiere, nè campane, nè stendardi. Come potrei onorare e fare un regalo a Dharmodgata, il bodhisattva, il...
Il termine sanscrito bhrānti può esprimere varie sfumature di significato: "smarrimento", "vagabondaggio", "brancolamento", "barcollamento", ma anche, in senso più strettamente mentale e cognitivo, "perplessità", "confusione", "dubbio", "errore", "falsa opinione". Derivato dalla radice bhram, che significa "muoversi in modo incerto", "vagare", ma...
Il Rituale delle Dee del Trika
Il Tantrasadbhāva è un'opera che appartiene a quel vasto insieme di testi sacri indiani denominati Tantra. Il contesto religioso preso in esame è quello śivaita, espresso in una delle sue forme liturgiche ed esoteriche più estreme, il Trika o culto della Triade, nel quale l'osservanza kāpālika, caratterizzata da estetica e simbologie funerarie,...
Tantra dell'unione del Sole e della Luna
Il Tantra dell'unione del Sole e della Luna (བན་རིང་དོན་སུ་གུས་, Nyi zla kha sbyor) è un testo fondamentale della tradizione Nyingma del Buddhismo tibetano. Questo tantra, parte del corpus degli insegnamenti della Grande Perfezione (Dzogchen), esplora la natura ultima della mente e la realizzazione spontanea della saggezza non duale. Il titolo...


















